15 settembre 2011

Economia dell'articolo determinativo

Apollonio è abbastanza anziano da ricordare quando la Fiat era, per tutti, la Fiat. E così la Piaggio, la Pirelli, la Montecatini, poi fusasi con la Edison e diventata, celeberrima, la Montedison, la Banca Commerciale Italiana, la Cucirini Cantoni e così via. È insomma abbastanza anziano da ricordare quando l'articolo determinativo, combinato con il nome di una azienda industriale, commerciale o finanziaria, non era ancora un marcatore linguistico del discorso.
Oggi, nella vita di tutti i giorni la Fiat c'è e sopravvive ma non è l'espressione che interpreta la tendenza. Per interpretare la tendenza, si dirà semplicemente Fiat. Un solo esempio. Nel corso di un'intervista televisiva, Fabio Fazio, interprete campione della tendenza: "...l'indotto che lavora per Fiat in Campania..." e, di rimando, Sergio Marchionne: "...se la Fiat dovesse smettere di fare auto a Pomigliano...". E con Fiat, Piaggio, Finmeccanica, Ansaldo, Banca Intesa, Capitalia e così via. Una strage di articoli determinativi. C'erano la Standa e l'Upim. Oggi c'è OVS o Coin. E, nobilissima e dannunziana, la Rinascente si è impercettibilmente trasformata in LaRinascente.
Non c'è da piangerci sopra, ovviamente. Come dice l'intera sua storia, l'articolo determinativo (italiano e romanzo) è un orpello prodotto dalla stupidità dei parlanti, riscattato però dall'intelligenza interiore della lingua. Di conseguenza, come un villano rifatto, porta ancora oggi i segni di questa sua duplicità. Può essere marca di cattivo gusto e volgarità, quando riflette le sue ignobili origini. Può esserlo di eleganza, come effetto del raffinamento del suo uso e della successiva nobilitazione. Capiterà forse di parlarne un'altra volta. 
Non c'è da piangerci ma c'è da pensarci, con i modesti strumenti del grammatico. Cosa significa questa ecatombe? 
La personalizzazione di entità economico-sociali (in sé, non-umane se non disumane) porta la loro denominazione ad assumere tratti meglio marcati da nome proprio. E un nome proprio, la determinazione, la possiede per principio di suo, non ha quindi bisogno di proiettarla fuori di sé ricorrendo all'appoggio di un attrezzo grammaticale. Se, nome proprio, la Fiat aveva insomma sempre bisogno, un tempo, della stampella dell'articolo, per chiarire al mondo d'essere espressione determinata, chi oggi fa tendenza linguistica ritiene bastevole alla bisogna Fiat e ritiene così che dell'articolo determinativo si possa fare a meno.
Chi fa comunicazione si è ovviamente accorto con buon tempismo della tendenza ed è così sembrato determinarla. Funziona sempre in questo modo: chi fiuta l'aria che tirerà e cavalca subito l'onda che monterà, se ne spaccia per promotore. Come tale è in ogni caso ritenuto dagli sciocchi che pensano di accodarsi alla tendenza e invece sono proprio loro ad averla determinata. Solo che, da sciocchi, l'hanno fatto inconsapevolmente. Pecore devote a pecorai che hanno una sola abilità. Assecondarne il cieco movimento facendo mostra di guidarlo.
I prodotti di aziende denominate senza articolo determinativo tendono a farsi anch'essi persone determinate e ad avere nuovi nomi o nomi vecchi privi dell'articolo determinativo. La Vespa è Vespa da gran tempo e non c'è, tendenzialmente, detersivo, yogurt, bibita o caramella, insomma prodotto seriale, di massa e, per sua natura, impersonale che sopporti la compagnia dell'articolo determinativo. Questa suonerebbe, per se stessa, come diminutio di personalità. Coca-Cola e Mulino bianco insegnano. La Ferrero, come la si trova appunto nominata per vezzo linguistico vintage, esibisce però "i princìpi di Ferrero" e dà origine a Kinder, a Nutella ("Fai colazione con Nutella") e al resto di una vasta prole di prodotti privi di articolo. Quanto a Giulietta, per mutare di categoria merceologica, qui se ne è già parlato e molto si potrebbe dire adesso di Jeep: un'intera linea di prodotti che, rigorosamente denominati senza ausilio di articoli determinativi, reificano o, meglio, pretendono di incarnare una faccetta della tendenza.
C'è insomma troppa gratuita e implicita determinazione personale in giro, ci sono troppi nomi propri, cioè troppi (aspiranti) luoghi comuni, perché l'epoca si mostri veramente capace di valutare, differenzialmente, ciò che è proprio, personale e determinato e ciò che non lo è.

2 commenti:

Sesto Sereno ha detto...

Anche io sono abbastanza anziano per ricordare gli operai della Fiat o della Pirelli.
Poi, gli operai sono rimasti nella Fiat o nella Pirelli, mentre i dirigenti e i quadri sono andati in Fiat o in Pirelli. Iniziarono ad andarci durante gli interrogatori di Di Pietro, trasmessi in televisione.
Notai subito il vezzo - con raccapriccio - già immaginando i numerosi "interpreti campioni della tendenza" come dice Lei, illustre Apollonio.
Marchionne, forse, come tutti gli emigranti, è rimasto legato a suoni arcaici.
Blak

cartabaggiana ha detto...

aspettiamoci per un futuro molto prossimo il recupero dell'articolo ma al maschile:

il FIAT, il PIAGGIO etc..

da fabbrica a marchio, da marchio(-nne) a mero brand i passi sono ormai brevi;

ne sanno qualcosa gli operai delle fabbriche, a insindacabile (nel senso di non soggetto ai sindacati) parere del loro ad (cfr, Sesto Sereno).