26 gennaio 2013

De senectute





Sì, sessanta. Certo, 'se sta san'...  Altrimenti, 's'assenta'.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi rallegro vivissimamente con Lei per il traguardo o meglio per la tappa ragguardevole raggiunta.

Resta comunque indietro il dubbio che De Senectute e sessanta abbiano in comune qualcosa oltre teste cedue che s'inchinano al tempo solo per divenire stana-'sense' e così dare la più degna sepoltura possibile al non-sense. Una messe senza messa ma sempre mensa lietamente conviviale.

Con sincera stima, Sua Licia.

Anonimo ha detto...

"san se sta"?
tardi ma sentiti auguri da uno dei suoi cinque fedeli lettori.
Mauro Lena

Vito Lucio Maria ha detto...

Auguri per questi primi magnificenti sessanta e 'st(i)a san' molto presto, sessanta 'assestan' soltanto i discoli.

Apollonio Discolo ha detto...

Apollonio ha avuto vita dura nella trascorsa settimana. Il suo alter ego non gli ha perdonato l'improvvida intromissione nella sua vita privata, peraltro perpetrata da questo frustolo, ha protestato pedante, in una data inesatta.
Il malmostoso vecchietto è rientrato in sé, adesso, anche perché richiamato da Apollonio a modi più urbani. L'ha così pregato di ringraziare a suo nome i premurosi lettori delle loro beneauguranti espressioni. Ciascuna, ha detto, è insaporita da un prezioso ammonimento: sull'insensatezza, sull'incertezza del permanere, sulla consapevolezza che i primi sono ineluttabilmente anche gli ultimi.
"Acuti ed invidiabili interlocutori", ha concluso. E ha lasciato Apollonio per correre verso le sue solite ambasce mondane.