6 febbraio 2013

A frusto a frusto (41)



Ciò che più si ama, ciò cui più si tiene (forse perché nebulosa ratio d'un accidentale esserci stato) è l'esito di errori iterati, di incoercibili debolezze.

4 commenti:

Sesto Sereno ha detto...

amori di vite erranti?
errori d' amor di vita?
vite di erranti amori?
...
Blac

Apollonio Discolo ha detto...

Belle sinonimie sintagmatiche, di cui Apollonio Le è grato, simpatetico Lettore.

Vito Lucio Maria ha detto...

Coscienza pregiata, gentilizia perché connota "una di quelle singolarità che l'umano attinge quando si trova in contatto con l'assoluto", forse proprio per questo difficile da accettare nella sua verità.

Apollonio Discolo ha detto...

L'assoluta Sirena di Rosario La Ciura (cui allude il Suo commento, prezioso Lettore, pel tramite d'un commento a Lampedusa dell'alter ego di Apollonio) fu, per Rosario, pegno di marcata e non compassionevole infecondità. Qui, non marcata, prevale, a rischio d'elegia, la compassione, con la scommessa che ce ne sia una non ignobile, anche se non gentilizia.