5 dicembre 2016

Cronache dal demo di Colono (49): L'Italia, un intero fatto di minoranze


La maggioranza degli Italiani, anzi, a essere precisi, la totalità degli Italiani è fatta di minoranze.
E tutte le minoranze italiane sono da sempre piuttosto soddisfatte, se non proprio felici d'essere tali.
È un dato antropologico di lunga durata, di cui il dato linguistico, come già Dante sapeva, costituisce la prova migliore. 
Oggi, nella placida Citera interiore di Apollonio, ne giunge una conferma approssimativa (come sono sempre quelle perturbate dalla vita pubblica, di norma molto fastidiosa, nelle sue manifestazioni). 
Sopra il dato linguistico e antropologico varrebbe ancora la pena di riflettere. Sembra però che non ce ne sia più il tempo, perché il mondo banale, quello in cui ci sono minoranze e maggioranze semplicemente distinte, si è messo in modo da non tollerare le eccezioni. 
E, sia detto senza compiacimento, ma come un lamento trattenuto, l'Italia è un'eccezione da qualche millennio. Quindi non solo è un'eccezione la sfoglia sottile dell'Italia politica (un'eccezione sin dal principio molto mal concepita), ma lo è anche e soprattutto l'Italia come l'hanno fatta (Italiani inclusi) storia e geografia, con un lavorio appunto millenario. 
Di tale eccezione italiana, quando è d'umore dubbio, Apollonio pensa che saranno gli storici ormai ad occuparsi, almeno quelli con interessi per culture scomparse (e per essi prova a provvedere le piccole testimonianze che sa e può, perché non prendano fischi per fiaschi). 
Quando è di buon umore, invece, pensa, sorridendo, che un mondo che non tollera le eccezioni è talmente cretino, come mondo, da non avere speranze di un qualsiasi futuro, malgrado ne millanti di magnifici e progressivi. E che quindi a un mondo cretino del genere mancherà il tempo di cancellarle, le eccezioni, che in maggioranza sono anch'esse cretine, ma hanno il pregio di non esserlo proprio tutte. Insomma, che, come sempre, un'eccezione ci salverà. 
Così andasse, la dolce sofferenza che gli Italiani provano nell'essere ciò che sono, il loro vizio assurdo d'essere, in maggioranza o, forse meglio, nella loro totalità, italiani di minoranza, continuerà a deliziarli in molti futuri presenti.

2 commenti:

Pasquale D'Ascola ha detto...

Ho appostato, Apollonio carissimo, nel mio blog, in risposta a un commento che mi è stato fatto, il link a questo suo intervento etereo. Grazie. P.

Apollonio Discolo ha detto...

Grazie, stimato Collega Blogger.