10 luglio 2010

Scomparire

"È scomparso improvvisamente questa notte nella sua abitazione di Pisa Francesco Orlando": così il blog del Maggio musicale fiorentino, lo scorso 22 giugno. Ma (vien fatto di chiedere) siete sicuri? E avete provato a guardare dentro l'armadio o sotto il divano?
Si badi bene: la morte di Orlando ha molto colpito Apollonio e, quando sarà passata l'emozione, di lui (comparso nel mondo e andato via come un personaggio letterario) gli accadrà forse di parlare ancora. Del resto, per un morto, c'è mai stato nulla di più onorevole di un funerale che lo rivela e scioglie così in una risata la tragicità della vita?
La lingua ha poi le sue ragioni che quelle del cuore non possono oscurare. Con la puntigliosa determinazione locale, l'espressione dell'anonimo autore del "coccodrillo" ha messo a nudo il carattere di corrivo eufemismo di scomparire. Lo si sa: tra le persone a modo e di livello, morire è cosa che non si fa e quando a qualcuno magari sfugge inopinatamente di morire, per mascherare l'atto inelegante, benevoli sodali non gli attribuiscono una morte ma una scomparsa. Così, a proposito di Orlando, si sarebbero appunto espressi l'ambasciatore Tancredi Falconeri e la di lui consorte, Angelica.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sì. L'ambasciatore Tancredi di Falconeri avrebbe optato per scomparso. E non dissimilmente si esprimerebbe il duca di Palma.
Secondo costui l'eufemismo più contrito della dipartita è quello che riporta il suicidio di Stephan Zweig nella edizione paperback di "Die Zeit von gestern". -Schied selbstwillend aus dem Leben-.

Nelle sue meticolose disposizioni testamentarie Francesco Orlando ha chiesto che le sue ceneri fossero disperse nel mare di Mondello.
Non per nulla il profetico principe di Lampedusa aveva ammonito il giovane allievo: "Voi credete che il mondo si esaurisca nella palma di Valdesi", assieme ad altre perfidie sul gusto provinciale.
Da Mondello Valdesi a Valdesi. La passione è in primo luogo una questione di luoghi deputati.