16 aprile 2014

A frusto a frusto (85)



Più d'un ragionevole sospetto che siano tutti errori. E a fare la differenza, le intenzioni con cui li si commette non contano. Restano i modi a variarne il valore: interminati, da una grazia ultra-umana a una troppo umana laidezza.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A leggere un frustolo come questo, mi vien voglia di essere il barone rampante per poter non dico cogliere, ma almeno annusare, sulla cima dell'albero della vita e del linguaggio, uno di quegli adorabili errori di grazia espansa fino a una promessa che trasmette gioia anche solo a indovinarla. Per ora mi accontento di augurare a Lei molte di queste... graziose scalate, insieme a una bellissima Pasqua: per cominciare.
Sua Licia

Apollonio Discolo ha detto...

Grato dell'augurio colmo di deliziosa vaghezza, Apollonio ricambia, arboricola Lettrice.