27 marzo 2015

Come cambiano le lingue (10): "Alternativa" alla Crusca

"L'italiano corrente ha a disposizione per indicare il giorno prima di ieri... ben tre diverse alternative": risponde così qualche tempo fa la Crusca a una "lettrice di Belluno". Apollonio casca oggi per caso sulla pagina. E, vecchio e torpido (se non ormai arteriosclerotico), esclama nel suo foro interiore: "Questa è bella! Dunque, una scelta tra sei forme". 
Poi si riprende (per quanto può) e capisce che, come gli dice il povero italiano che imparò sui banchi e davanti la TV bacchettona del tempo che fu, le forme di cui parla la Crusca son solo tre e che, rispondendo alla lettrice di Belluno, la nobile Accademia si serve evidentemente di alternativa secondo un andazzo in voga già da un po'. 
L'andazzo vuole infatti che alternativa non designi tanto (o più) ciò che con essa intesero Machiavelli, Baretti e Cattaneo ma ciò che con essa intese il buon Giorgio Faletti, che questo diario, or sono quasi due lustri, a questo medesimo proposito menzionò in un frustolo
Nel 2006, s'era, con il simpatico e compianto autore, sulla prima pagina del supplemento culturale settimanale del quotidiano della Confindustria. Ad Apollonio parve già tanto, come testimonianza dello sviluppo e del livello raggiunto dall'alternativa montante.
Quattro anni dopo, come si vede, la nuova alternativa è attestata già al top ed è la voce autentica di chi, quanto alla lingua del sì, "il più bel fior ne coglie" a sanzionare implicitamente lo scivolamento. Da non considerare più di conseguenza come rovinoso scivolone (così dicevano fosse, ancora sul finire del secolo scorso, illustri maestri di lingua).
Apollonio prende atto, come del resto hanno già fatto le opere lessicografiche: alcune, le tradizionaliste, con cautela; altre sposando la causa con apparente entusiasmo, come un dizionario che, nel titolo medesimo, si definisce appunto dell'andazzo, perché ideologicamente disposto alla fede che, l'andazzo, lo si possa e lo si debba governare (o che, almeno, bisogna dire e lasciar credere di farlo). 
Confessa Apollonio però che, irriducibile, stavolta proverà a resistere. Opponendo la vecchia alternativa alla nuova, tenterà, ma solo per se stesso e futilmente, di tenere in vita un'alternativa.

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