30 giugno 2011

Il primo sorso affascina, il secondo...

Gentile sodale, in questi crudi giorni della nuova estate, con gli Amici della domenica pronti a dar nuova prova d'essere ormai di bocca buona, provveda pure a slittare il badge e (come il mite Oblomov) sopporti con mansuetudine: si sta solo tentando di introdurLe un problema grosso come una casa. Dopo la cinquina, giovedì prossimo (Befana estiva), qualcuno farà tombola.


2 commenti:

Sesto Sereno ha detto...

Illustre Apollonio, non mi sono fermato al secondo sorso e, dopo il terzo (o era il quarto? oppure il …mbè non ricordo..) ora è tutto chiaro è così stanno le cose: si slitta il badge per accomodarsi in una qualunque casa dei Parioli in cui si gioca a tombola; quindi, coprendo con pezzetti di critica letteraria i numeri reali e quelli immaginari stampati nella propria cartella, si urla “cinquina!” e si acquisisce il diritto di introdurre, negli altri, problemi grossi come una casa. A questo punto del gioco, se gli altri ci provano gusto, si vince la tombola.
Blak

Apollonio Discolo ha detto...

Gentile lettore, grazie del commento e della solidarietà. Apollonio sa poco o nulla però di salotti e si guarda bene dal pensarne alcunché. Teme peraltro che la loro epoca sia tramontata da un pezzo. Si ferma allora ai fenomeni, di norma, già fin troppo eloquenti. Quanto alla scrittura letteraria italiana, i fenomeni correnti dicono, gli pare, che (con qualche segnalata eccezione, di cui capiterà magari di parlare) sia in corso una sorta di perverso gioco al ribasso e che, col pretesto di far cassetta, a pochissimi sia ormai presente un'idea lampante ed elementare. Vale la pena di scrivere solo se si immagina di farlo per un lettore più intelligente di noi. Così, per recare un paio di esempi, fece Alessandro Manzoni, che lavorò una vita per mettere il suo romanzo all'altezza vertiginosa del lettore che aveva immaginato. Così faceva Italo Calvino, cui al tempo stesso (come saprà) accadde di teorizzarlo. E dalle sue pagine, pratiche e teoriche, Apollonio ha provato a trarre, come ha potuto, insegnamento.