23 giugno 2011

Corso di scrittura

Ancora col tragico pretesto di Primo Levi (e, sullo sfondo, di Fëdor Dostoevskij, naturalmente), il ridicolo d'oggi, per violento chiaroscuro.
Sul fondamento di qualità innate, Auschwitz (dove scrivere era impossibile) fu la sua paradossale scuola di scrittura: efficacia enorme, esiti memorabili. Strano che a didatti e pedagoghi della penna non sia ancora venuto in mente di proporne un'edizione a dispense, da vendere in allegato a un quotidiano.
Apollonio ne suggerisce il marchio: Io Häftling.

1 commento:

cartabaggiana ha detto...

dispense?

si tratterebbe invero di beffarda ironia della sorte: riuscito a restare integro da vivo, non vi riesce da morto.