8 giugno 2011

Monitorare le criticità territoriali

Questa superba infilata di vibrazioni della punta della lingua che, mentre il velo pendulo si alza e si abbassa, vellica più volte e sensualmente gli alveoli di chi la proferisce e per correlate esplosioni di alcune plosive dentali e di un'affricata palatale, ne fa tremare, ove presente, il cervello nel momento stesso in cui un soffio leggero gli accarezza le papille laterali e le corde vocali si serrano ripetutamente per poi rilassarsi (puf!) è attestata. Apollonio lo giura. Del resto, per aver prova che non mente, basta Google.
Per amplificare il godimento proprio e, in virtù dei celebri neuroni-specchio, del o della partner, se ne immagina adeguatissimo il ripetuto proferimento ad alta voce durante l'amplesso: "Oh sì... monitorare le criticità territoriali, monitorare le criticità territoriali, monitorare le criticità territor.... ahhhh".
Ma, perdonino Apollonio i suoi cinque lettori per la sua inadeguatezza alla lingua del tempo, dietro il suo fulgore formale e la sua dimostrabile funzionalità erotica, "monitorare le criticità territoriali" che vuol dire? E possono disporgliene benevoli una parafrasi?

La linea editoriale di questo blog, severa e, lo si concede volentieri, anche un po' bacchettona (ne ha avuto prova qualche gentile ma forse un po' intemperante commentatore), impedisce che questo post disponga, come gli altri, di un'immagine adeguata: ciascuno se la figuri secondo i suoi gusti e la sua fantasia.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

epifania delle CCTV.

Cartabaggiana
http://estatesammartino.splinder.com/

Sesto Sereno ha detto...

Guidare evitando le buche.
Blak

Anonimo ha detto...

comunque, Google mente eccome.