19 gennaio 2012

Strapaese (2)


Svevo, Saba, Magris: linea spezzata e sghemba del margine triestino. A zig-zag, dall'attitudine all'atteggiarsi. Dall'esserci al farci.

3 commenti:

Vito Lucio Maria ha detto...

Violare una terna suscita riluttanze non da poco, eppure vi aggiungerei Edoardo Weiss, ben più che un importatore, mai veramente snidatosi dalla nicchia triestina, confinaria e perciò universalistica. Cosi mi sembra che divenga massimamente visibile quanto spezzata e sghemba sia in effetti la linea cui allude Apollonio.

Apollonio Discolo ha detto...

La terna non è la trinità, attento e colto lettore, e lo spirito è quello del gioco. Grazie del suggerimento: Apollonio non aveva notato come Weiss in effetti aleggiasse sopra il frustolo.

NostraDannus ha detto...

Tria sunt mirabilia, cioè vale a dire “Como è Trieste Pomezia” (Tri est in “O”).