2 aprile 2026

Sommessi commenti sul Moderno (31): "...non sanno quello che fanno"

A rituale cadenza annuale, ricorre domani la solenne e sacra occasione di ricordare il "...non sanno quello che fanno" (Lc 23, 34) che valse e vale da appropriata e veritiera qualificazione degli esseri umani in quanto specie. Caratterizzazione etica e teoretica al tempo stesso.
A essa, si potrebbe tuttavia suggerire un supplemento, con timido rispetto per l'autorità bimillenaria che sentenziò in quel modo semplice, tagliente e definitivo. Approssimativamente, esso direbbe "...e credono per giunta di saperlo, ciò che fanno, ancor più da qualche secolo, per il progressivo e ormai lampante rimbambimento che si accompagna alla spropositata crescita dei loro mezzi".

2 commenti:

  1. Manolakis3/4/26 09:15

    ... in ogni modo, mai (almeno totalmente ...) disperare! Buona Pasqua anche a te e al tuo meditabondo gatto, affacciantesi sul mare infinito ...

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    1. Apollonio Discolo3/4/26 11:37

      All'affettuoso Lettore, che della civiltà greca è amante e cultore, Apollonio, grato per l'augurio esteso al gatto che, pur non suo, lo rappresenta, risponde che scrivere, anche con umili e servili intenti, come qui si fa, è testimoniare ed è quindi trascendere l'opposizione tra speranza e disperazione. Così perlomeno fin dai tempi di Teognide.

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