Mi chiedevo se non potesse trattarsi di un vezzo, una sorta di allitterazione che ripercuote la "è" di "Ballarè": "Ballarè... è... nè... nè...". In tal caso, quale effetto si intendeva ottenere? O forse un refolo ha reso grave quel che era acuto? Chi scrive, proprio non S.A.
PS: abituato a ben altri svarioni ortografici, questa leggerezza è così grave? PPS: e poi l'ortografia insegue continuamente suoni variabili nel tempo e nello spazio visualizzandoli come può.... ma a questo argomento Apollonio riserverà forse un futuro frustolo.
Apollonio sa, amico Lettore, che quando sfiora temi come quello di questo frustolo corre il rischio di esser considerato uno dei numerosi aristarchi che infestano la rete (adesso un po' meno di qualche anno fa, grazie al Cielo). E sa che può capitare di doversi spiegare in proposito. Cosa che, di una sua sortita, dice sempre che non è stata troppo felice. Tocca ancora una volta e Apollonio lo fa con piacere e con gratitudine nei Suoi confronti, perché il Suo commento glielo consente, mentre lo ammonisce. In più di venti anni, come vede dal numerale del titolo, i "Bollettini ortografici" sono stati solo cinque e, andando indietro a ritrovarli, se vorrà, vedrà che i loro pretesti non sono mai "errori gravi". Sono sfumature di cui Apollonio dà testimonianza, come quella che qui si è incrociata. E, come sfumature, sono occasioni per sorridere, eventualmente, di qualche saporita correlazione. Qui, quella con il menzionato, antico mentore di una casa editrice che oggi si presenta ai suoi lettori (forse meglio, ai suoi clienti) con quel "nè... nè" che ad Apollonio ha ricordato appunto Nanà e il suo abbandonato mestiere di maestro elementare, quindi di funzionario pubblico un dì preposto all'insegnamento della (variabile) ortografia.
Mi chiedevo se non potesse trattarsi di un vezzo, una sorta di allitterazione che ripercuote la "è" di "Ballarè": "Ballarè... è... nè... nè...". In tal caso, quale effetto si intendeva ottenere? O forse un refolo ha reso grave quel che era acuto? Chi scrive, proprio non S.A.
RispondiEliminaPS: abituato a ben altri svarioni ortografici, questa leggerezza è così grave?
PPS: e poi l'ortografia insegue continuamente suoni variabili nel tempo e nello spazio visualizzandoli come può.... ma a questo argomento Apollonio riserverà forse un futuro frustolo.
Apollonio sa, amico Lettore, che quando sfiora temi come quello di questo frustolo corre il rischio di esser considerato uno dei numerosi aristarchi che infestano la rete (adesso un po' meno di qualche anno fa, grazie al Cielo). E sa che può capitare di doversi spiegare in proposito. Cosa che, di una sua sortita, dice sempre che non è stata troppo felice. Tocca ancora una volta e Apollonio lo fa con piacere e con gratitudine nei Suoi confronti, perché il Suo commento glielo consente, mentre lo ammonisce. In più di venti anni, come vede dal numerale del titolo, i "Bollettini ortografici" sono stati solo cinque e, andando indietro a ritrovarli, se vorrà, vedrà che i loro pretesti non sono mai "errori gravi". Sono sfumature di cui Apollonio dà testimonianza, come quella che qui si è incrociata. E, come sfumature, sono occasioni per sorridere, eventualmente, di qualche saporita correlazione. Qui, quella con il menzionato, antico mentore di una casa editrice che oggi si presenta ai suoi lettori (forse meglio, ai suoi clienti) con quel "nè... nè" che ad Apollonio ha ricordato appunto Nanà e il suo abbandonato mestiere di maestro elementare, quindi di funzionario pubblico un dì preposto all'insegnamento della (variabile) ortografia.
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