La combinazione di immagine e testo che correda questo frustolo circolava nel web l'altro ieri, a cura di raicultura.it, cioè di un'emanazione in rete della principale impresa culturale della nazione linguistica italiana.
È un'illustrazione vertiginosa di una mistificazione. Un vortice vi risucchia un buon numero di livelli diversi di enunciazione e permette così di mettere in contatto immediato il motto famigerato, il nome proprio e l'immagine sgranata di un sorriso che oggi si può a buon diritto considerare ingenuo.
Ma c'è un paradosso: l'enunciato finisce per dire una verità, se lo si intende, come a questo punto si deve, riferito alla combinazione espressiva e comunicativa di cui entra a fare parte.
In settanta anni, tutto è cambiato, in apparenza, ma tutto è rimasto lo stesso e, come si fosse alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, raicultura.it può proclamare e sanzionare una attribuzione siffatta.

Ed è rai "cultura"...
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