L'apologo è stato forse inghiottito dal gorgo di serioso sussiego in cui a raggio decrescente e a velocità crescente gira vorticosamente l'università, anche nelle sue declinazioni umanistiche, testimone fino a pochi anni or sono l'alter ego di Apollonio. Con eventuali modeste varianti, esso circolava già quando, sempre lui, ma ragazzo, cominciò a frequentare l'ambiente. Ragionevolmente, anche da prima. Intesane l'antifona, di esso fece pensoso tesoro (ohibò!). Etimologicamente contento, lira più, lira meno, di carta e penna. E, come fu subito e resta altresì evidente, di nessun cestino. Ma padrone del suo tempo e della sua ricerca e libero di andare dove gli è parso. Per fare ricerca linguistica con serenità e soddisfazione personale, d'altra parte, non è per nulla detto che si debba essere ricchi di famiglia, ma è senza alcun dubbio indispensabile che, soprattutto con se stessi (con gli altri, cosa importa?), ci si conduca come se lo si fosse.

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