La cosiddetta Intelligenza Artificiale (o, come altri, più di recente, ha pensato di ribattezzarla, la Superintelligenza) è il macchinario più efficiente e rimunerativo fin qui concepito per l'apparente desoggetivizzazione della δόξα.
Agli esseri umani, l'ἀλήθεια è inaccessibile, come del resto l'ἄπειρον. Provvede a renderli vagamente accostabili una negazione e nella negazione sta il fondamento di un pensiero (e di una vita) di ricerca. Ma è roba di estremo impegno e di un impegno, d'altronde, tutt'altro che redditizio.
A disposizione di ciascuno, con meno fatica, c'è invece la δόξα. Servirsene al di là della soggettività, proporre e fare un uso sociale e condiviso delle sue supposte certezze positive impone però, se non di desoggettivizzarla (operazione impossibile), di darle l'apparenza di una compiuta desoggettivizzazione.
Che una δόξα si presenti come desoggettivizzata, condivisibile nella sua parvenza di (simulata) oggettività, è condizione per la sua circolazione. In tal modo, essa funziona come surrogato dell'ἀλήθεια. A questa, come si è detto, ci si può accostare, restandone ovviamente sempre esclusi, per via di negazione. Una δόξα desoggettivizzata è molto più facile da fare propria. Per via di una definizione positiva, essa pone solo problemi marginali ed è soprattutto sempre pronta all'uso.
Da millenni, procedure per la desoggettivizzazione apparente della δόξα sono state messe a punto in modo artigianale e hanno funzionato nei loro limiti spaziali e temporali. Artefici geniali, individualmente o in équipe, spesso con una bottega e una scuola, hanno proposto varie desoggettivizzazioni di δόξαι a vari gradi di efficienza e con vari gradi di successo. Ne circolano in effetti ancora alcune millenarie, che proclamano di essere manifestazione della ἀλήθεια, di essere partecipi dell'ἄπειρον e di aprire la strada verso ambedue, ma solo dopo la fine di una esperienza testimoniabile, di una Erlebnis.
Con l'arrivo dell'evo moderno e industriale, il problema di rendere più efficace il processo di desoggettivazione apparente della δόξα si è immediatamente posto, in parallelo con lo sviluppo di una meccanizzazione della produzione di beni e di prospettive geografiche ben più larghe che in passato.
Ne risultò la messa a punto delle ideologie, cioè di macchine ancora solo ideali e dai processi solo approssimativi nella produzione e nella messa in circolazione di δόξαι desogettivizzate in modo adeguato al mondo moderno.
Lo sviluppo di tecnologie della comunicazione (anzitutto, la stampa, poi, con progressiva accelerazione, cinema, radio, televisione) permise una diffusione delle ideologie sempre più larga e capillare. Nelle sue varie declinazioni, eventualmente confliggenti, la δόξα visse quindi i relativi fasti ideologici per più di due secoli.
Nel declino dell'evo moderno, con il perfezionamento (in corso) della sua putrefazione, un ruolo fondamentale ha giocato, come si sa, il mutato rapporto tra ideologie e tecnologia. Da strumento per la diffusione della δόξα ideologica, la tecnologia si è fatta essa stessa ideologia. E con la sua pretesa di neutralità, ideologia totalizzante. Essa ha mostrato come le vecchie ideologie fossero frattanto divenute macchine obsolete per la desogettivizzazione della δόξα. Ecco appunto: superando per efficienza le ideologie, l'Intelligenza Artificiale è il macchinario tecnologico che desogettivizza la δόξα nella fase di avanzata putrefazione del moderno.
Nel mercato, c'è d'altra parte una richiesta crescente di δόξα apparentemente desoggettivizzata, da condividere e da mettere in opera. La pretesa di efficienza è in proposito soddisfatta in modo paradossale (ma dal moderno in avanti, la circolazione e la messa in opera di paradossi è diventata la norma, nei consorzi umani). L'efficienza si ottiene infatti rendendo sempre maggiore e più diffuso il non sapere ciò che si fa. In altre parole, l'incompetenza: il processo è del resto operante e noto da diversi secoli.
Va detto d'altra parte che l'Intelligenza artificiale produce industrialmente e rende disponibile δόξα apparentemente desoggettivizzata in una maniera tanto economica ed efficace da rendere al paragone insostenibile ogni altro metodo di produzione e utopistico ogni sogno di ritorno indietro.
L'Intelligenza Artificiale è in grado di desogettivizzare e, in effetti, già desoggettivizza apparentemente una quantità illimitata di δόξα, utilizzabile immediatamente in ogni campo dell'attività umana. Nessuna ideologia (e, si può aggiungere, nessuna religione) è (mai stata) in grado di fare altrettanto. E si tratta, si osservi, di un mero effetto di uno sviluppo tecnologico. Poco vi hanno avuto un ruolo le cosiddette scienze, cioè i tentativi moderni di prosecuzione di un impegno nell'accostamento negativo alla ἀλήθεια. D'altra parte. queste non sono state sempre rigorosamente condotte e hanno sovente operato (presentandosi al mondo) come macchine ideologiche della certezza, quindi come altre subdole guise di apparente desoggettivizzazione della δόξα.
Prima dell'Intelligenza Artificiale, la produzione di δόξα apparentemente desoggettivizzata, oltre a essere soggetta a importanti limitazioni tecniche, era dispersa in una grande quantità di piccole manifatture, non di rado concorrenti. Con l'Intelligenza Artificiale, essa è concentrata in pochi, giganteschi opifici, con spettacolari economie di scala. Chiunque si ostini a produrre ancora δόξα desoggettivizzata con vecchie macchine ideologiche è ormai completamente fuori del mercato.
Combinando tecnologicamente la funzione di macchina per la produzione e di mezzo di comunicazione e diffusione della δόξα apparentemente desogettivizzata, con l'Intelligenza Artificiale profitti e vantaggi di chi la produce e la mette sul mercato sono diventati enormi. Il relativo settore è già in effetti tra i maggiori nell'economia globale.
[Un po' di Parmenide serve sempre, per capire il mondo come va, anche quando si vive la fase della putrefazione del moderno.]

Nessun commento:
Posta un commento