25 maggio 2010

Transgender

"Cambridge: imbarazzo per l'errore ortografico sulla porta dell'ateneo": è il titolo di un pezzo che compare nell'edizione in rete del solito grande quotidiano nazionale. Vi si racconta di un'epigrafe greca in cui inopinatamente compare una lettera dell'alfabeto latino (sopra è riprodotto il dettaglio).
La prosa fa naturalmente della spiritosa ironia sull'incidente occorso alla nobile istituzione culturale e nel sommario si legge "Gaffe Cambridge: storpiato Aristotele... Sulla porta dell'ateneo l'errore in una frase del filosofo: anziché la sigma greca la esse latina".
L'epoca è propizia alle mutevolezze di genere, se non proprio alle sue indeterminatezze, come ognun sa. Sigma era neutro in greco ed è arrivato come maschile in italiano. Se il grande quotidiano nazionale, come del resto Wikipedia, sotto la spinta profonda di un implicito "lettera", l'assegna al femminile, il sigma deve esser frattanto passato da Casablanca. Sarà stato per rendersi più accetto ai tempi.
Incertezze quanto al genere, peraltro, deve averne tradizionalmente suscitate. Alla voce sigma, per es., il Battaglia annota: "sm. e f.". Tutte le attestazioni che dà, tuttavia, paiono maschili. Per maschile, del resto, lo trattano le buone vecchie grammatiche greche, se la memoria dei suoi tremendi anni ginnasiali non tradisce Apollonio, che (come sanno i suoi due lettori) è sempre ben disposto alle innovazioni ma, ancora come allora, inguaribilmente affezionato al delta.

Ultimissime: Alle 20 la pagina risulta ritirata dal sito del grande quotidiano nazionale: eccesso di zelo? Ipercorrettismo? Gli amatori ne trovano trasparente traccia, però, grazie al motore di ricerca ivi messo a disposizione, cercando "sigma".

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