27 giugno 2017

Cronache dal demo di Colono (55): La scelta si è sciolta

Quando non si sceglie, in genere è semplicemente perché non c'è scelta.
E invece, come prevedibile, un uragano di chiacchiere sulle ragioni della crescente disaffezione alla scelta politica, nei paesi che furono culla moderna della democrazia, in Europa.
Si tira in ballo, in proposito, il solito feticcio americano. A differenza di quelle sorte in Europa con secoli di controverso travaglio, lì si tratta di una compagine politica nata già sul principio con l'idea che i suoi cittadini avessero il diritto di farsi a piacimento i fatti propri, a casa loro e nei vasti dintorni. L'idea era tipica di ricchi proprietari terrieri schiavisti in una terra (all'epoca) infinita. Oggi, anche lì, le cose stanno in maniera diversa di allora. Ma gli (ipocriti) fantasmi della libertà vivono più a lungo degli uomini: altrimenti che fantasmi sarebbero? 
Nella vecchia Europa, con qualche eccezione strettamente individuale, del potere pubblico si è sempre avuta una concezione meno appartata e ha sempre contato la grandezza dei numeri. Grandezza dei numeri che poi, non bisogna mai dimenticarlo, fu anche quella dei numeri di un Mussolini, di un Hitler, di tante repubbliche democratiche: spaventosa, come ha raccontato qualche testimone. 
Ora non ci sono più neppure i numeri, a sostegno delle democrazie europee. E una democrazia cui mancano i numeri, che democrazia è? Che ci fosse da scegliere era nei patti, ma la scelta si è sciolta: si deve concludere che si è sciolto anche il patto.
Urgono aggiornamenti lessicali o, a individuale scelta, la profonda consapevolezza che le parole politiche che continuano a circolare, in primis "democrazia", sono solo formalmente le medesime. Non è d'altra parte la prima volta che succede, ma è sempre la prima perché i modi sono nuovi e diversi.

2 commenti:

Pasquale D'Ascola ha detto...

Caro Apollonio, ha superato se stesso. D'Ascola

Apollonio Discolo ha detto...

Il Suo plauso confonde il grato Apollonio, cordiale Lettore e stimato Collega. I suoi, gli paiono del resto pensieri di palmare ovvietà, eventualmente riscattati solo dal fatto che il chiasso dell'inconsapevolezza beota e del consapevole malandrinaggio ne rende non spregevole una sommessa espressione.