24 luglio 2017

Cronache dal demo di Colono (56): "La velocità della luce non si decide per alzata di mano"

Il mondo va come deve andare. Sono i numeri, le condizioni fattuali e ineluttabili: non c'è scelta. Lo si sente dire, non da oggi, dagli intelligenti.
"La velocità della luce non si decide per alzata di mano": proprio così. Ed ecco allora equiparate alla velocità della luce (ed è un bel salto) le più disparate dinamiche umane, per le quali invece l'alzata di mano parve un giorno una conquista. Si pretende adesso siano prospettate oggettivamente. Come le relative prassi.
Beh! con qualche rigurgito di infantile velleitarismo (ma anche dopo catastrofi umane, recenti e recentissime, rapidamente dimenticate) ritorna spudoratamente alla luce l'ennesima contraddizione moderna. O forse, l'ennesimo doppio tradimento: che si tratti, eventualmente, di tradimento involontario, non ne diminuisce l'infamia e ne fa solo crescere la ridicolaggine. 
La "scienza" (tra virgolette) stupidamente costituita dai suoi chierici come sede dell'autorità, invece che come fonte del dubbio. E per correlazione, ancora più gravemente, il dubbio lasciato in preda della stupidità di innumerevoli chiacchiere "democratiche" (tra virgolette), perché se ne faccia strame.
Nessuno ricorda che furono altre le (false) promesse: alla democrazia, con modi nuovi, un'autorità affabile; il rigore di un dubbio sempre più accanito, alla scienza.

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