26 settembre 2017

Maschili che (non) la fanno franca


Nessuna intenzione, da parte di Apollonio, di prendere parte (peraltro, tardiva) alle polemiche sorte con il pretesto di un'iniziativa d'indirizzo linguistico presa qualche settimana fa dall'amministrazione comunale di Torino. Nessun desiderio di impegnarsi nel generale dibattito morale sugli usi corretti della lingua cui tale iniziativa fa appello: in proposito, l'unico criterio che vale è l'appropriatezza al tempo. Che poi il tempo piaccia o no è faccenda strettamente privata e se si sopporta come ineluttabile il chiasso di chi lo loda, a chi lo spregia, se lo spregio è autentico, basta il silenzio. Nessuna voglia di argomentare sul grado di plausibilità espressiva delle diverse misure lì suggerite: l'accanimento grammaticale è certo meno drammatico di quello terapeutico (le due attitudini hanno del resto parecchio in comune) ma è oltraggiosamente più stucchevole e c'è solo da sperare che, come andazzo, passi.
Solo un'osservazione piana, fredda e sorridente, come può appunto nascere nell'animo disincantato di quel pianista in un bordello che, qualche mese fa, Apollonio ha suggerito al suo alter ego di sostenere d'essere, smettendo una volta per tutte l'abito ormai ridicolo del linguista.
Oltre ad alcuni maschili subdolamente camuffati (se n'è detto già altrove), nella lingua ci sono maschili generici (se qualcuno sospetta ironia in tale qualificazione, sappia che è involontaria), ci sono maschili generici, si diceva, che paiono farla franca. 


Tratto dall'edizione on line di un importante quotidiano, come illustrazione della notizia cui si è fatto riferimento in esordio, questo quadretto dice per esempio che chi s'è incaricato o incaricata della sorveglianza ha opportunamente intercettato il maschile di "I dipendenti che arrivano in ritardo saranno sanzionati" e l'ha sanzionato. Ha lasciato però in circolazione e a piede libero quello che prospera, quatto quatto, in "Chiunque arrivi in ritardo sarà sanzionato". L'ha persino raccomandato. Forse perché si tratta di sanzione, appunto. E, nello spirito di sanzione, qual genere grammaticale va sanzionato, oggidì, se non (e giustamente) un generico maschile? In un modo o nell'altro, insomma, esso non la fa franca.
Sanzionando, a chi ha compilato la tabella è scappato anche altro, ma in proposito sorvolare è bello.

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