12 febbraio 2016

Cronache dal demo di Colono (39): Holden, l'arrotino



"Se la tua storia si inceppa, non preoccuparti!" - dice la notizia "sponsorizzata" che scorre nel flusso dei post della rete sociale - "Hai a tua disposizione dei professionisti della scrittura pronti ad aiutarti a ripartire". 

E, per via di una di quelle strane associazioni che affliggono l'animo dei vecchi (come scrisse uno la cui unica storia non si inceppò), affiora nella mente di Apollonio un ricordo. Un annuncio comparabile, se non funzionalmente identico dietro le diversità formali. Funzionalmente identico nei contenuti, nei modi, nel suo pubblico d'elezione:


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Lascio un commento non sul frustolo sotto cui apparirà, ma su una di quelle notizie di cui mi è difficile non provare a dire. sperando in un suo dire. La notizia è "petaloso". Che sia notizia mi pare un po' lezioso . E che una maestra senta la necessità di scriverne all'Accademia della Crusca mi pare soprattutto effetto del mieloso utilizzo dell'infantile innocenza nella comunicazione pubblicitaria. Che certo a sua volta qualcosa di più ampio rispecchia.
Così mi pare. Di essere certo fatico a dire. Pensabile sarebbe anche "petaluto", ma forse a un fiore non si addice. Spero di non essere stato peta(u)lante.
Il suo affezionato lettore
Mauro Lena

Apollonio Discolo ha detto...

Più che linguistica, la faccenda, amabile Lettore, è sociale, come peraltro Lei nota. E ha il pregio (o il difetto) di commentarsi da sé. Dal suo pretesto, piuttosto labile, ci sarebbe forse da trarre qualche sugo d'un qualche sapore ma la quantità di rumore e di attitudini stucchevoli e malandrine che lo hanno sommerso consigliano di non gettarsi nella melassa per provare a ripescarlo. Apollonio spera che la pavidità non gli alieni la Sua benevolenza.

Anonimo ha detto...

Ventiquattro ore fa, dopo aver scritto il mio commento, la ricerca di "petaloso" su Google dava 141.000 risultati. Ora ne dà 909.000. La melassa stucchevole e malandrina è prolifera. Meglio tacere, concordo.
Il suo sempre affezionato lettore
Mauro Lena