18 maggio 2012

A frusto a frusto (19)




Sul rapido precipitare della gioventù spira, per ambiguo paradosso, lo zefiro d'eternità che lascia credere perenni gioie e dolori. Ciò spiega il felice perpetuarsi della specie e, con esso, molti altri atti umani irreparabili.

1 commento:

Vito Lucio Maria ha detto...

D'altro canto, senza zefiro giovanile d'eternità splendori della specie del Mémoire sur le système primitif des voyelles dans les langues indoeuropéennes, parimenti atti umani irreparabili, probabilmente non sarebbero possibili. Come diceva Apollonio ad altro proposito, amare (contegnosamente?) questo fragile frascheggio non delude.