15 ottobre 2012

Cronache dal demo di Colono (4): Me lo merito?

"Se qualcuno vuole darmi qualcosa che non mi pare aver meritato" - sembra dicesse il padre di Umberto Eco, secondo il racconto del figlio - "tanto per cominciare io chiamo i carabinieri". Ammirevole. E, nel presente e poco edificante contesto di vita pubblica nazionale, opportuno e da sottoscrivere l'amorevole ricordo del figlio.
Anche solo per sorridere (se ne spregerà mai l'occasione?) e perché non c'è parola che non inviti alla verifica della sua validità con qualche futile, estremo esperimento di pensiero, ci si fermi però solo un momento a riflettere, al di là dell'effimero della vicenda e delle sue indignate emozioni.
Distribuendo come gli pare (e quindi anche in Piemonte) vita, intelligenza, bellezza, ameni e favorevoli luoghi di nascita, comode condizioni di sopravvivenza, fausti incontri, felici paternità (come peraltro è proprio del caso) e altri piccoli doni, il buon Dio (o, per chi vuole, il Fato), non ha mai per fortuna preso la residenza ed è di conseguenza fuori della giurisdizione della Benemerita.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io però no che non potrei sfuggirle e quindi taccio, continuo, insisto nel tacere, ma non da sorda, giammai!
Da incantata, piuttosto.
Sua Licia.

Sesto Sereno ha detto...

D'altra parte, la Benemerita è fedele nei secoli e questo limite temporale, pur lungo, non le permette di accedere all'eternità.
Ciò, per fortuna, permette al buon Dio di operare senza dover rendere conto ad alcuno.
Blak