24 febbraio 2013

A frusto a frusto (44)



Cosa c'è di più odioso ed esecrabile della spudoratezza? Eppure, accompagnata dall'abbandono di sé, diventa complice espressione di confidenza, aspra talvolta, talaltra dolce: di rado, miracolosamente, insieme. Tocca a quel punto all'eccezione dell'intelligenza riscattarla, rinnovandola senza guastarla, dalla rapida noia dell'abitudine.

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