19 ottobre 2011

Ready-made

Presto al mattino, in aeroporto. Arrivatovi chissà come, chissà da dove, un piccione si aggira ballonzolando tra le sale e i gates. Veste grigio e modesto, come molti degli esseri umani che gli corrono attorno. Il gioco costerà forse ad Apollonio la piccola buona considerazione di cui godeva presso qualche raffinato amatore della parola, ma come trattenersi dal rivelare l'affiorare del nativo pensiero che si tratti appunto di un piccione viaggiatore?

4 commenti:

NostraDannus ha detto...

Da amatore della parola porgo al volo un colombeur che viene in appoggio al suo primigenio sentire.

Il pennuto è senz'altro foriero di un precipuo e al(a)to messaggio VFR da mandare ai colti astanti per ricevere coordinate attenzioni e posizioni:

“Qui laTore di controllo” rispondete.

Apollonio Discolo ha detto...

E "lo sventurato rispose".

Vito Lucio Maria ha detto...

Vivido questo post aeroportuale e d’esemplare simmetria al programma: la linguistica come scienza della relazione fra essere ed espressione. Scagliato frequentemente in aeroporto dai flussi del vivere, Apollonio, come ciascuno fa, qui cerca "nella lingua e per mezzo di essa ... la sua oggettivazione ... e la sua soggettivazione" speciali, cioè armonizzabili con il luogo e con la condizione d'esistenza che disvela. Le trova assumendo emblematicamente, appunto nella lingua, un piccione smarrito, creato come "grigio e modesto" d’abito e quindi “viaggiatore” perché somigliante ai “molti esseri umani che gli corrono intorno”, in particolare, s’intuisce, “all’essere che si esprime” allo scopo di fondare per se stesso, in loco, un’ipotesi di esistenza. Il costrutto avrebbe incantato Jacques Lacan, consapevole di “come il soggetto appaia innanzitutto nell’Altro”. La differenza la fa la consapevolezza almeno della direzione “del cammino verso la conoscenza della lingua e verso la conoscenza dell’uomo”. Qui ed altrove, Apollonio dimostra che in fondo si è cominciato a percorrerlo.

Apollonio Discolo ha detto...

Forse a ritroso... "reculer pour mieux sauter"? Ma il commento è generoso, eventualmente generoso d'ironia, e Apollonio Le è grato dell'attenzione, attento e dotto Lettore.