15 maggio 2013

A frusto a frusto (58)





Non c'è errore che non rimonti a un essersi sbagliati su se stessi.

3 commenti:

Sesto Sereno ha detto...

Tranne che l'esserci.

Apollonio Discolo ha detto...

Che non è appunto errore commesso da chi c'è, amabile Lettore. Di conseguenza, come errore altrui, va compreso, giustificato e, provando a pagarne il minor prezzo possibile, goduto fino in fondo: con un sorriso, magari amarognolo, ma con un sorriso.

Holly ha detto...

Proprio così. E si può forse riuscire a sorridere anche dei propri errori e sperare, senza pretesa naturalmente, che anche gli altri possano benevolmente farlo.