4 gennaio 2016

Parabole (4): Dalle "magnifiche sorti e progressive" al cambiamento climatico

Oggi si reputa capace di peggiorare il mondo, e sembra il contraccolpo di una disillusione, la stessa civiltà che, or non è molto, si credeva capace di migliorarlo. Nel comico rovesciamento di prospettiva, viene chiaro alla luce, per chi sa vedere, il costante carattere morale di tale civiltà, uscito evidentemente indenne dalla disillusione: la tronfia attitudine a presumere troppo di se stessa.

4 commenti:

Pasquale D'Ascola ha detto...

SIa merto sia caso: http://dascola.me/2016/01/03/piove/

Apollonio Discolo ha detto...

Forse, pur nella variazione di registro, una sintonia, di cui, onorandosene, Apollonio - che ha letto il Suo scritto, cortese Collega, or sono un paio d'ore - si era già detto tra sé sorpreso ma, in fin dei conti, non stupefatto. Lo stato dei fatti è quello che si sperimenta tutti, del resto. La specola, anche per coincidenza anagrafica, forse proprio la medesima.

Pasquale D'Ascola ha detto...

"La specola, anche per coincidenza anagrafica, forse proprio la medesima"
Gentile Apollonio, lo stupore è stato anche mio. Ma confortante la sua osservazione.
Stia bene, la raccomando a Zeus.
Das.

Apollonio Discolo ha detto...

Agli umani, divinità per nulla affidabile e solita fulminare i riottosi. Che sia, per quanto finale, un benevolo tentativo di illuminare chi, per limite di natura, grufola nell'oscurità? Come sa, il discolo Apollonio prova a sorridere. Gli pare l'uso migliore che può fare di se medesimo.