29 ottobre 2014

Linguistica candida (19): "Système" e "Erlebnis"

Poco meno di tre minuti: ecco quanto tempo Apollonio concede qui alla viva parola del suo alter ego. Lo fa perché vi si tratteggia la combinazione d'un punto di vista e d'una disposizione di spirito che gli stanno a cuore. Non sa da quando egli faccia pratica e goda del loro connubio. Direbbe da quando ha cominciato, esprimendosi, a pensare all'espressione. La consapevolezza gli si è maturata lentamente, tuttavia. O forse anche questa è solo un'impressione: lì è sempre stato e, per giunta, consapevole, nei rari momenti in cui non sonnecchiava; ciò che gli ha fatto, gli fa e gli farà difetto è magari solo la memoria e il processo (e l'apparente progresso) è solo un risveglio periodico e immemore delle veglie precedenti.
L'occasione o, forse, il pretesto di esprimersi in proposito, per l'alter ego, un convegno, a Siena qualche giorno fa. Le vie del piacere umano non sono certo infinite (del resto, non lo sono nemmeno quelle dell'umana espressione) ma possono aprirsi inattese, soggette, come quelle del dolore, all'inflessibile tirannide del caso. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

"La vivenza, consapevole nei rari momenti in cui non si sonnecchia, immemori delle veglie precedenti, soggetti , all'inflessibile e inattesa tirannide del caso."
Da lettore/ascoltatore provo a farmi parlante/scrivente per fare mie, nella mia "Erlebnis", parole che alla mia "Erlebnis" hanno parlato.
Il suo in genere taciturno ma sempre affezionato lettore
Mauro Lena

Apollonio Discolo ha detto...

Parole che, nella Sua stringata e nuova creazione compositiva, continuano a parlare anche alla Erlebnis di Apollonio, affezionato Lettore. E non è già questa ragione se non di piacere, di confidente consolazione?