26 settembre 2015

A frusto a frusto (97)





Solo l'ammissione serena dei propri errori e lo spassionato racconto delle proprie sconfitte sono in grado di reggere il peso di un io. Ed è d'uopo ricordarsene quando s'apre bocca o s'impugna una penna.

2 commenti:

Pasquale D'Ascola ha detto...

Gentile Apollonio, avrei caro poter usare questo suo frustolo come esergo, forse del mio blog, forse di un mio lavoro. Firmando Apollonio Discolo o come ella preferisca. Grazie per una risposta. Suo P.

Apollonio Discolo ha detto...

Un onore per Apollonio, affettuoso Lettore e impegnato Collega. Come sa, circola per il mondo quel suo alter ego che, sollevandone appunto Apollonio, delle ambasce del mondo porta il peso. Per ricompensa, visto che di apparire nel mondo si tratta, gli si conceda allora la vanità di vedersi lui menzionato. Grazie.